• Ema, raccomandati quattro nuovi vaccini a uso veterinario. Scende uso di antibiotici

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    Farmaci pixabay

    L’antibiotico-resistenza è uno dei maggiori pericoli per il benessere mondiale e chiama in causa tanto la salute umana quanto quella animale. Tra le organizzazioni internazionali che si occupano del contrasto a questa minaccia c’è l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, che ha da poco pubblicato il suo report annuale. Proprio su questo fronte nel 2019 si sono registrati alcuni segnali incoraggianti. Il nono rapporto di Esvac, European Surveillance of Veterinary Antimicrobial Consumption, un progetto avviato dall’agenzia nel 2010, ha indicato una riduzione delle vendite di antibiotici per uso animale del 32%.

    Il dato si riferisce a 25 Paesi nel periodo che va dal 2011 al 2017. All’interno di questo gruppo di Stati la situazione è variabile ma in ogni caso il calo registrato è un segnale importante sulla riduzione dell’utilizzo di questi farmaci per gli animali da reddito. Il merito di questo successo va attribuito - sottolinea Ema - agli allevatori e ai veterinari, alle autorità statali e a quelle sovranazionali. 

    Sempre nel 2019, per favorire un utilizzo più prudente degli antimicrobici, l’Ema ha aggiornato la sua valutazione scientifica sulla categorizzazione dei farmaci, sulla quale aveva lanciato, sempre lo scorso anno, una consultazione pubblica. La classificazione è uno strumento utile per i veterinari quando devono prescrivere i farmaci. Gli antibiotici sono ordinati sia in base al rischio per la salute pubblica in relazione al possibile sviluppo della resistenza, sia in base all’effettivo bisogno di impiegarli nella pratica della medicina veterinaria. Le categorie sono quattro: A (farmaci da evitare, non autorizzati nell’Ue), B (da limitare per contenere rischi per la salute pubblica), C (da usare con cautela, quando le alternative della categoria D non sono efficaci) e D (farmaci di prima linea da usare con prudenza).

    Riviste le informazioni sulla sicurezza di quindici farmaci

    Per quanto riguarda invece l’attività dell’agenzia in materia di autorizzazione e monitoraggio della sicurezza dei farmaci veterinari, nel 2019 l’Ema ha raccomandato 15 farmaci per l’autorizzazione al commercio. Si tratta di un aumento del 50% rispetto al 2018. Di questi, cinque contenevano nuove sostanze non precedentemente autorizzate per l’uso negli animali e quattro erano nuovi vaccini di cui uno ottenuto con la tecnica del Dna ricombinante. Quello sui vaccini è un altro dato di rilievo sempre nell’ottica della lotta all’antimicrobico-resistenza in quanto la loro diffusione rende meno necessario l’uso di antibiotici. Oltre a questi quindici farmaci, l’Ema ha anche raccomandato due farmaci valutati nel 2018.

    Di quindici farmaci già autorizzati sono state aggiornate le informazioni in base a nuovi dati sulla sicurezza, ad esempio relative agli effetti collaterali. Sempre nel 2019 sono state riferite al servizio di vigilanza oltre 70 mila reazioni avverse ai farmaci (2407 relative a farmaci per l’uomo; ben 59 mila solo in cani e gatti). Infine sono state fissate le soglie di residuo massimo per due sostanze attive (il valore massimo di un farmaco negli alimenti di origine animale considerato sicuro per l’uomo).

    L’attività dell’Ema si completa con il supporto alla ricerca e allo sviluppo di nuovi farmaci. L’anno scorso l’agenzia ha ricevuto 21 richieste di valutazioni scientifiche (oltre un quarto hanno riguardato farmaci immunologici, compresi i vaccini); 34 nuove richieste di riclassificazione di farmaci veterinari per il mercato limitato (Minor use minor species è un programma con cui l’Ema assiste le aziende che operano su mercati poco ampi con l’obiettivo di incoraggiare lo sviluppo di farmaci per specie minori e per malattie rare nelle specie maggiori).

    Infine è proseguita l’attività dell’Ema in ambito regolatorio. Dal 28 gennaio 2022 sarà infatti applicabile il nuovo Regolamento sulla medicina veterinaria che porterà con sé un nuovo impianto normativo più moderno, aggiornato in base alle innovazioni del settore. Nel 2019 l’agenzia ha lavorato sulle raccomandazioni tecnico-scientifiche nell’ambito del lavoro di implementazione del regolamento da parte della Commissione europea. 



    Foto: Pixabay

     

    redazione 25-06-2020 Tag:
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